NIST pubblica NISTIR 8547: la guida alla transizione alla crittografia post-quantistica
Il NIST ha pubblicato il report finale NISTIR 8547 sulla migrazione alla crittografia post-quantistica: indica gli standard da sostituire, i nuovi algoritmi e le scadenze.

- Il NIST ha pubblicato il 27 ottobre 2026 il report finale NISTIR 8547 sulla migrazione alla PQC
- Rischio «harvest now, decrypt later»: più esposti i dati da proteggere a lungo
- Scadenze federali: chiavi entro il 2030, firme entro il 2031, transizione completa entro il 2035
- Mappare la crittografia in uso, valutare i fornitori, dare priorità ai dati a lunga conservazione
Il National Institute of Standards and Technology (NIST) ha pubblicato il 27 ottobre 2026 la versione finale del report Transition to Post-Quantum Cryptography Standards (NISTIR 8547). Il documento offre a agenzie federali e fornitori di tecnologia un percorso più chiaro verso una sicurezza resistente ai computer quantistici.
Il report si basa sui tre standard che il NIST aveva finalizzato nell’agosto 2024. Non introduce nuovi algoritmi. Spiega invece come abbandonare la crittografia che i futuri computer quantistici potrebbero violare, indicando gli standard vulnerabili, i loro sostituti e le tempistiche da usare nei piani di migrazione.
Il rischio: «harvest now, decrypt later»
Un computer quantistico abbastanza potente potrebbe minacciare i metodi che oggi proteggono comunicazioni e archivi sensibili. La preoccupazione immediata è lo scenario «harvest now, decrypt later»: gli attaccanti raccolgono oggi dati cifrati e li conservano fino a quando la tecnologia quantistica permetterà di decifrarli. Sono più esposte le informazioni che devono restare riservate per molti anni.
Dustin Moody, matematico del NIST che guida il progetto di standardizzazione della crittografia post-quantistica (PQC), ha spiegato che i requisiti di migrazione cambiano a seconda dei casi d’uso. Le organizzazioni devono considerare sistemi, fornitori ed esigenze operative, invece di trattare il passaggio come un semplice aggiornamento software.
Gli standard e le scadenze
- FIPS 203 definisce ML-KEM, per stabilire chiavi segrete condivise.
- FIPS 204 e FIPS 205 definiscono ML-DSA e SLH-DSA, per le firme digitali, che servono a verificare l’autenticità e a rilevare modifiche ai dati firmati.
Scambio di chiavi e firme digitali richiedono pianificazioni separate.
Il National Security Memorandum 10 ha fissato il 2035 come obiettivo principale per completare la transizione federale. L’Executive Order 14412 ha anticipato le scadenze per gli asset federali di alto valore e i sistemi ad alto impatto: stabilimento di chiavi resistente al quantistico entro il 2030 e firme digitali entro il 2031.
Queste scadenze non si applicano automaticamente a tutte le imprese private. I fornitori delle agenzie federali, però, dovrebbero valutare come i requisiti dei clienti possano incidere su prodotti e servizi.
Cosa fare
- Individuare dove la crittografia è in uso nei sistemi.
- Verificare il grado di preparazione dei fornitori.
- Dare priorità ai sistemi che proteggono dati sensibili a lunga conservazione.
Il report ammette anche approcci ibridi, che combinano crittografia convenzionale e metodi post-quantistici. Offrono un margine di sicurezza aggiuntivo, ma richiedono più risorse di calcolo: il compromesso va valutato in base alle esigenze di implementazione.
Per il supporto operativo il NIST rimanda al progetto di migrazione del National Cybersecurity Center of Excellence, che affronta visibilità sulla crittografia in uso, priorità basate sul rischio e dimostrazioni pratiche.
Fonte: Cyber Security News · Foto: Cyber Security News



