eMudhra, chiavi private compromesse: a rischio oltre 60 milioni di certificati
Otto certificati intermedi della CA indiana eMudhra hanno chiavi private banali, come il numero 4. Mozilla, Chrome e Apple hanno già corretto i browser, ma la bonifica è appena iniziata.

- Compromesse le chiavi private di otto certificati intermedi della CA indiana eMudhra
- Una chiave è il numero 4: possibile emettere certificati HTTPS falsi per qualsiasi dominio
- Mozilla, Chrome e Apple hanno aggiornato i browser; eMudhra ha revocato i certificati
- Verificare se i propri sistemi usano certificati eMudhra e installare gli aggiornamenti
Una certification authority (CA) con sede in India, eMudhra, ha utilizzato chiavi private tanto semplici da poter essere indovinate. Lo ha reso noto martedì Dennis Jackson, del team di crittografia di Mozilla. La CA dichiara di aver emesso oltre 60 milioni di certificati digitali, che ora non possono più essere considerati affidabili. Serve un’ampia opera di bonifica.
Cosa è successo
Secondo Jackson, sabato 17 ottobre alle 20:06 UTC Mozilla ha ricevuto la segnalazione di un membro della community. Le chiavi private associate a otto certificati intermedi di eMudhra risultavano compromesse. Chi le possiede può emettere certificati HTTPS fraudolenti per siti che non controlla.
Cloudflare ha descritto il rischio così: un attaccante può creare un certificato falso per qualsiasi dominio e usarlo per impersonare server, intercettando o modificando il traffico.
Chiavi indovinabili
Il ricercatore Scott Helme ha analizzato i certificati di eMudhra. Ha scoperto che una delle chiavi private è semplicemente il numero 4. Altre sono 56 e 115, e le ha ricavate in meno di un secondo dai certificati pubblici. Altri ricercatori hanno trovato chiavi pari a 66, 155, 156, 230 e 237.
Una chiave privata P-384 dovrebbe essere un numero casuale a 384 bit, cioè circa 10¹¹⁵ possibilità, impossibili da esplorare. Con valori così piccoli, secondo la fonte, tutti i certificati emessi da eMudhra sono esposti ad attacchi di forza bruta.
Risposta e rischi residui
- Mozilla, Chrome e Apple hanno aggiornato i rispettivi browser perché non si fidino più di questi certificati. L’effetto si ottiene dopo che gli utenti installano l’aggiornamento.
- eMudhra ha revocato i certificati.
- Diversi progetti FOSS hanno rilasciato aggiornamenti per non riconoscere più i certificati eMudhra. Jackson ne ha pubblicato l’elenco.
I certificati firmati con queste chiavi però sono ancora in circolazione e molti servizi vi fanno affidamento. I browser sanno rifiutare certificati non validi, altri software potrebbero non farlo.
Cosa fare
Le organizzazioni devono verificare nei propri ambienti se dipendono da certificati firmati da eMudhra. Lo sviluppatore Geoffrey Huntley ha proposto consigli per automatizzare il controllo. Vanno inoltre installati gli aggiornamenti dei browser e dei software che hanno già escluso la CA.
Al momento della pubblicazione eMudhra non ha risposto alle richieste di The Register sull’incidente e sulle sue pratiche di sicurezza. La vicenda è ancora in evoluzione.
Fonte: theregister · Foto: theregister



