Docker Hub, falla critica CVE-2026-105445: token PAT riassegnati a terzi
Docker ha corretto una vulnerabilità critica in Docker Hub che permetteva di accedere ai repository di un altro utente tramite un personal access token. Nessuna prova di sfruttamento.

- Falla critica CVE-2026-105445 in Docker Hub: un PAT poteva essere riassegnato a un altro utente
- Un attaccante poteva scaricare, caricare o eliminare immagini nei repository della vittima
- Corretta in meno di 4 ore dalla segnalazione del 30 settembre 2026; nessuno sfruttamento rilevato
- Solo chi ha ricevuto la notifica era coinvolto; i PAT trasferiti sono stati disattivati
Docker ha reso noto un bug critico in Docker Hub, tracciato come CVE-2026-105445. La falla permetteva a un attacco di accedere ai repository di container di un altro utente usando un personal access token (PAT). Il problema è stato corretto in produzione.
Che cos’è Docker Hub e che ruolo ha il PAT
Docker Hub è un registry online in cui si archiviano, condividono e scaricano le immagini dei container, cioè i modelli che racchiudono tutto ciò che serve a un’applicazione per funzionare in un ambiente isolato. Il PAT è un segreto usato per autenticare strumenti e flussi di lavoro. Consente di scaricare (pull), caricare (push) o eliminare immagini.
Come funzionava il problema
Secondo il bollettino di sicurezza di Docker, un attaccante poteva creare un account e un PAT. Poi trasformava l’account in organizzazione e indicava come proprietario l’utente bersaglio.
Nella conversione, Docker Hub riassegnava il PAT al proprietario designato. Il segreto non veniva cambiato e non serviva il consenso del bersaglio. L’attaccante, che conosceva il token, poteva così autenticarsi come la vittima.
In base all’ambito del token e ai permessi dell’utente colpito, era possibile scaricare, caricare o eliminare immagini nei repository della vittima e nelle organizzazioni a cui aveva accesso. Docker spiega che il token riassegnato agiva come l’utente bersaglio a livello di registry.
Docker ha spiegato di aver considerato il problema un rischio di software supply chain e di averlo classificato come critico, perché permetteva di pubblicare immagini con un nome legittimo.
L’azienda precisa che la falla non dava accesso web a Docker Hub. Non permetteva nemmeno di cambiare password, indirizzi email o impostazioni di autenticazione a due fattori, né quindi di escludere i titolari legittimi dall’account.
Tempistiche e verifiche
- 26 agosto 2024: il difetto viene introdotto, quando la conversione inizia a riassegnare il PAT al nuovo proprietario.
- 30 settembre 2026: Docker riceve la segnalazione, conferma il problema e rilascia la correzione in produzione in meno di quattro ore.
- 2 ottobre: vengono avvisati gli utenti e i proprietari di organizzazioni coinvolti.
- 8 ottobre: i PAT trasferiti vengono disattivati, tranne quelli per cui i proprietari hanno chiesto esplicitamente di mantenerli.
Docker afferma di non aver trovato evidenze di sfruttamento. Ha esaminato 304.000 push effettuati con token trasferiti e ha analizzato immagini pubbliche ad alto rischio.
Cosa fare
Non servono azioni da parte di chi non ha ricevuto la notifica: secondo Docker, quegli utenti vanno considerati non coinvolti. La piattaforma ora non trasferisce più i PAT durante la conversione e chiede il consenso dell’utente prima di nominarlo proprietario di un’organizzazione.
Fonte: BleepingComputer · Foto: BleepingComputer



