MariaDB, falle in CONNECT, file .frm e Connector/C: aggiornare i server
MariaDB ha reso note vulnerabilità che, in condizioni specifiche, consentono esecuzione di codice, accesso a tabelle riservate e furto di credenziali. Disponibili le versioni corrette.

- MariaDB corregge falle su CONNECT, file .frm, partizioni e Connector/C (CVSS 8.0–8.5)
- Rischio di esecuzione di codice, accesso a tabelle riservate e furto di password
- Colpiti i rami 10.6, 10.11, 11.4, 11.8, 12.3 e 13.0; nessun attacco reale confermato
- Aggiornare a 10.6.28, 10.11.19, 11.4.13, 11.8.9, 12.3.3, 13.0.2; Connector/C 3.4.10
MariaDB ha divulgato diverse vulnerabilità che, in determinate condizioni, potrebbero permettere a un attaccante di eseguire codice, accedere a tabelle riservate e rubare credenziali di accesso. I problemi riguardano più rami del server e la libreria client MariaDB Connector/C.
Il titolo originale parla di rischio critico, ma il vendor classifica le principali falle di esecuzione di codice come High, non Critical. Lo sfruttamento dipende da plugin installati, permessi degli account o impostazioni non sicure.
Le vulnerabilità
CVE-2026-107815 è un errore di corruzione della memoria nel motore di storage CONNECT, con punteggio CVSS 8.5. Riguarda la gestione della tabella DOS. Un controllo errato dei limiti consente di scrivere un solo byte a zero oltre un buffer nello stack, in una posizione scelta dall’attaccante. Secondo MariaDB, i ricercatori hanno dimostrato l’esecuzione di codice da remoto in laboratorio. L’avviso descrive un attacco di rete con privilegi bassi, alta complessità e nessuna interazione dell’utente. Non risultano attacchi confermati su sistemi reali.
CVE-2026-107821 riguarda i controlli sui file binari .frm letti all’apertura delle tabelle. File costruiti ad arte possono provocare crash, letture o scritture fuori dai limiti e, potenzialmente, esecuzione di codice. Il punteggio CVSS è 8.0. L’attacco richiede però di collocare il file nella directory del database: servono il privilegio FILE e un’impostazione secure-file-priv che lo consenta. Un server configurato correttamente blocca questo accesso, quindi la falla non colpisce indistintamente ogni server esposto.
CVE-2026-102523 potrebbe permettere di leggere o modificare tabelle oltre i permessi concessi. La causa è la codifica non sicura dei nomi delle partizioni per il filesystem durante le operazioni ALTER TABLE … CONVERT … PARTITION. Il CVSS è 8.0, con privilegi bassi e interazione dell’utente richiesta.
CVE-2026-107819 colpisce libmariadb dalla 3.4.1 alla 3.4.9. Un attaccante posizionato tra client e server potrebbe presentare un certificato valido ma per l’host sbagliato e richiedere l’autenticazione con password in chiaro. Per un errore di programmazione, il client potrebbe inviare la password su quella connessione non verificata. Gli altri connector non sono interessati.
Versioni colpite e corrette
Le falle CONNECT e .frm interessano MariaDB 10.6.1–10.6.27, 10.11.1–10.11.18, 11.4.1–11.4.12, 11.8.1–11.8.8, 12.3.1–12.3.2 e 13.0.1. Le correzioni sono nelle versioni 10.6.28, 10.11.19, 11.4.13, 11.8.9, 12.3.3 e 13.0.2. Il ramo 10.6 non risulta colpito dal problema sulle partizioni.
Cosa fare
- Aggiornare i rami del server interessati e portare Connector/C a
3.4.10. - Rimuovere il plugin del motore CONNECT se non serve.
- Rivedere i permessi FILE e l’accesso alla directory del database.
- Come soluzione temporanea per la falla sulle partizioni, disattivare il supporto alle partizioni, solo dopo aver verificato che i database esistenti non usino tabelle partizionate.
Fonte: Cyber Security News · Foto: Cyber Security News



