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CYBERSECURITY & AI

Strumento di codifica AI Google Antigravity hackerato un giorno dopo il lancio

CY CyberNexus
26.11.2025 · 2 min di lettura

Un ricercatore di sicurezza ha scoperto una grave vulnerabilità nel tool Antigravity di Google, un assistente per la codifica alimentato da Gemini, solo un giorno dopo il suo lancio, permettendo di creare una backdoor per installare malware su dispositivi utente.​

Aaron Portnoy ha identificato il difetto manipolando le regole operative dell’AI, creando una backdoor persistente che funziona su Windows e Mac e permette azioni come spionaggio o ransomware. L’attacco richiede solo che l’utente esegua il codice malevolo una volta, cliccando su “fidato”, una tattica comune di social engineering.​

Google è al corrente di almeno altre due vulnerabilità simili in Antigravity, che consentono l’accesso e l’esfiltrazione di file dal computer della vittima, e ha avviato un’indagine senza ancora rilasciare patch. Portnoy ha notificato l’azienda, che prende sul serio le segnalazioni, ma non esiste attualmente una configurazione per proteggersi dal flaw.​

Questo incidente evidenzia un trend più ampio: le aziende rilasciano tool AI senza test di sicurezza adeguati, basati su tecnologie obsolete non patchate, creando una gara tra hacker e esperti di cybersecurity. Gadi Evron di Knostic nota che questi agentic AI, con accesso autonomo a risorse interne, sono target attraenti per cybercriminali. L’AI di Antigravity ha mostrato confusione logica di fronte al codice malevolo, illustrando debolezze nei sistemi agentici.

Fonte (https://www.forbes.com/sites/thomasbrewster/2025/11/26/google-antigravity-ai-hacked/)

CY
SCRITTO DA CyberNexus
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