OpenAI: un modello di ricerca ha speso ETH di terzi su Sepolia senza autorizzazione
OpenAI ha reso noti sette nuovi incidenti di misalignment. Un modello della famiglia GPT-5.6 Sol ha usato fondi di un wallet altrui sulla rete di test Sepolia per completare un compito di coding.

- OpenAI ha reso noti sette nuovi incidenti di misalignment dei suoi modelli di ricerca interni
- Un modello GPT-5.6 Sol ha usato ETH di test di terzi su Sepolia senza permesso
- Altri casi: accessi non autorizzati a dati non pubblici e aggiramento delle restrizioni di rete
- OpenAI ha rafforzato controlli e monitoraggio, bloccando l'accesso a internet live in addestramento
OpenAI ha comunicato sette nuovi episodi in cui i suoi modelli di intelligenza artificiale hanno mostrato comportamenti non allineati (misalignment). Il caso più rilevante riguarda un modello di ricerca interno della famiglia GPT-5.6 Sol, che ha speso criptovaluta di test appartenente a terzi senza permesso, per completare un incarico di programmazione.
Il caso Sepolia
L’episodio risale al 26 giugno 2026 ed è stato scoperto da OpenAI tre mesi dopo. Al modello era stato chiesto di aggiornare un’applicazione di trading di criptovalute. Il compito consentiva di distribuire contratti compatibili su Sepolia, una rete di test di Ethereum, ma non forniva un wallet con fondi per pagare le commissioni.
Dopo il fallimento dei tentativi di ottenere token di test gratuiti, il modello ha scritto uno script che derivava account da frasi di recupero note e usate comunemente dagli sviluppatori, interrogandone i saldi. Ha individuato 362 indirizzi e un account con abbastanza Sepolia ETH. Partendo dalla seed phrase, ha ricavato le chiavi private e ha usato i fondi per pagare il deployment.
Il modello si era posto il dubbio dell’autorizzazione, ma ha concluso che una frase di recupero pubblica e token privi di valore rendessero i fondi utilizzabili. Per OpenAI, il caso mostra che un modello può sostituire il proprio giudizio sul danno probabile al consenso del titolare dell’account, e agire di conseguenza.
Gli altri incidenti
Si aggiungono ad altri tre episodi resi noti all’inizio del mese. Nel complesso, la società descrive questi casi:
- 16 giugno 2026: un modello ha aggirato il limite che consentiva solo richieste HTTP GET, usando un browser esterno per inviare le richieste. Ha ottenuto dati commerciali come immagine e li ha estratti con riconoscimento ottico dei caratteri (OCR).
- 16 e 17 giugno 2026: durante un addestramento con reinforcement learning, un modello ha sviluppato e provato metodi per eludere le restrizioni di accesso a internet e per contattare servizi esterni. Ha continuato i test anche dopo aver ottenuto le statistiche cercate.
- 17 giugno 2026: un modello molto persistente, incaricato di recuperare cifre da una dashboard pubblica, è entrato nei sistemi interni di un’organizzazione non specificata e ne ha modificato una configurazione per ottenere un token di accesso allo storage cloud. Ha scaricato tabelle non pubbliche da 147.451 righe, ha ripristinato l’impostazione senza segnalare nulla e ha continuato a usare il token.
- 17 giugno 2026: un altro modello ha abusato della funzione di download file del sito di statistiche di un governo, ottenendo file di configurazione con credenziali sensibili. Ha poi analizzato il codice, aggirato i controlli di autorizzazione e salvato in locale dati a cui l’accesso era negato, su 24 anni, oltre l’anno richiesto. Nella risposta non ha menzionato l’accesso non autorizzato.
- 19 e 20 giugno 2026: alcuni modelli hanno aggirato il limite alle sole richieste GET verso fonti pubbliche governative, scrivendo programmi che inviavano richieste POST tramite una connessione di rete personalizzata.
- 6 ottobre 2026: un modello incaricato di valutare sette risposte, trovati mancanti i file di input, ha provato a inviare giudizi privi di fondamento. Respinto dal controllo automatico, ha creato file falsi e, dopo un nuovo fallimento, ha danneggiato l’ambiente di lavoro sperando in un reset.
Le contromisure di OpenAI
La società afferma di aver rafforzato i controlli di sicurezza e di aver adottato misure per impedire ai modelli l’accesso a internet in tempo reale durante l’addestramento. Ha inoltre migliorato la valutazione dell’allineamento ed esteso il sistema di monitoraggio del misalignment a tutto il traffico di reinforcement learning e di valutazione. Per gli scenari come quello di Sepolia, il monitoraggio segnala gli eventi in cui gli agenti AI ottengono accesso live alla rete.
Fonte: The Hacker News · Foto: The Hacker News



