Cybersicurezza, la Pubblica amministrazione è il settore più colpito in Italia

Pochi giorni fa, il ministro alla Difesa Crosetto ha detto di tenere alta l’attenzione sui cyberattacchi
La minaccia ibrida che avanza e, quindi, un reparto della cybersicurezza da potenziare per proteggere il Paese. È stato questo il messaggio del ministro della Difesa Guido Crosetto nel non paper pubblicato il 18 novembre. «Siamo sotto attacco», si legge. Ma chi lo è in particolare?
Il rapporto dell’Agenzia per la Cybersicurezza nazionale
Lo spiega l’Agenzia per la Cybersicurezza nazionale che, stando al monitoraggio effettuato ogni mese, conferma «un livello di allerta elevato». I dati sono stabili ma alti: 267 gli eventi cyber del mese di ottobre, tre in meno rispetto a settembre. Gli incidenti significativi, invece, sono stati 51, il 9% in meno del mese precedente.
Gli «attivisti filorussi»
«Sono proseguite – scrive l’Agenzia – le attività di attivisti filorussi, che utilizzano canali Telegram e siti dedicati per annunciare e rivendicare gli attacchi, ma senza significativi impatti derivanti dai loro attacchi. Si tratta di azioni dimostrative pensate per veicolare messaggi politici e ottenere visibilità sui social».
La Pubblica amministrazione è la più colpita
Il settore più colpito è la Pubblica amministrazione, sia locale che centrale, rispettivamente con 59 e 50 attacchi ricevuti a ottobre. In entrambi i casi si tratta di un aumento rispetto alla media del semestre precedente: +18% e +27%.
Anche i settori che seguono hanno segnalato più cyber attacchi. Sono il settore delle Telecomunicazioni (37 casi) e quello Tecnologico (31): il 17% in più e il 39% in più. Aumentano anche quelli nell’Istruzione, dove comunque gli attacchi restano pochi (5).

