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XBOW costruisce con GPT-5.6 Sol una full chain per Chrome in sei giorni: premio da 250.000 dollari

Ricercatori di XBOW hanno concatenato tre bug di Chrome con agenti AI basati su GPT-5.6 Sol, ottenendo esecuzione di codice su Windows. Google ha corretto tutto e pagato il massimo della ricompensa.

CY CyberNexus
15.10.2026 · 4 min di lettura
XBOW costruisce con GPT-5.6 Sol una full chain per Chrome in sei giorni: premio da 250.000 dollari
Foto: The Hacker News
  • XBOW ha creato in sei giorni una full chain per Chrome su Windows con agenti AI basati su GPT-5.6 Sol
  • Tre bug corretti da Google; ricompensa massima di 250.000 dollari, costo AI stimato 40.000 dollari
  • Secondo XBOW i bug non sono stati sfruttati contro gli utenti
  • Riavviare Chrome e verificare la versione 152.0.7977.82 o successiva

I ricercatori della società di sicurezza XBOW hanno concatenato tre bug di Google Chrome, allora sconosciuti, in un unico attacco capace di eseguire codice su un computer Windows quando l’utente si limita a caricare una pagina web. Secondo l’azienda, la catena è stata costruita in sei giorni facendo lavorare agenti AI basati sul modello GPT-5.6 Sol di OpenAI, disponibile al pubblico. Google ha confermato e corretto le tre vulnerabilità e ha versato a XBOW la ricompensa massima di 250.000 dollari per una full chain.

Come funziona la catena

Una full chain è un insieme di bug usati insieme per superare tutti i livelli di protezione di Chrome, dalla pagina web fino al sistema. Il browser esegue il codice delle pagine dentro due sandbox annidate, cioè barriere che impediscono a una pagina compromessa di raggiungere il resto della macchina. La catena le ha superate entrambe. Il risultato era codice in esecuzione fuori da Chrome, senza clic né download.

  • Il primo bug dava all’attaccante il controllo della memoria nel motore JavaScript di Chrome (V8).
  • Il secondo, nel codice che legge le immagini WebP animate, sfruttava quel controllo per uscire dalla sandbox interna del motore e compiere una singola scrittura mirata in memoria.
  • Il terzo, in Crashpad, il gestore dei crash di Chrome che opera fuori dalla sandbox, trasformava quella scrittura in esecuzione completa di codice sulla macchina.

I due bug con identificatore pubblico sono classificati ad alta gravità e richiedono solo che l’utente carichi una pagina. Le correzioni sono arrivate in Chrome 152.0.7977.65 il 25 agosto e in 152.0.7977.82 il 3 settembre. Per il bug WebP non è confermabile un identificatore pubblico: il CVE-2026-85045 indicato da XBOW per quella fase risulta invece assegnato al bug V8, sia da Google sia dalla scheda tecnica di XBOW.

Tempi, costi e ruolo dell’AI

XBOW ha costruito la catena premiata tra il 2 e il 7 agosto, durante Black Hat e DEF CON a Las Vegas. Lo sprint è arrivato dopo mesi di lavoro: la sfida era stata fissata a gennaio, e la prima full chain aveva richiesto due mesi. Secondo i log di utilizzo dell’azienda, i sei giorni sono costati circa 40.000 dollari in consumi AI.

Una versione della catena ha rischiato di fallire perché uno dei bug era già noto a Google. Poiché l’exploit era modulare, con alternative pronte, il componente è stato sostituito e la catena ha retto.

Gli agenti AI hanno cercato nel codice sorgente di Chrome, provato ipotesi, creato proof of concept e scritto le prime bozze dell’exploit. Le persone hanno scelto i bersagli, fornito il contesto, messo in discussione i risultati e deciso quali pezzi unire. Il ricercatore Brendan Dolan-Gavitt ha scritto che prima degli LLM una full chain per Chrome richiedeva a un team di quattro persone 6-9 mesi.

Il programma di ricompense

Il Chrome Vulnerability Reward Program paga fino a 250.000 dollari per una full chain, il massimo per una singola segnalazione, secondo regole aggiornate nel 2026, e ne riconosce al massimo quattro all’anno. XBOW la presenta come la prima ricompensa di questo tipo con le regole 2026 e la prima a una società di sicurezza autonoma. Secondo l’azienda, prima delle correzioni circa 1 miliardo di utenti di Chrome su Windows era esposto a questo tipo di attacco. XBOW afferma che i bug non sono mai stati usati contro gli utenti.

Cosa fare

Chrome si aggiorna da solo, ma la correzione è attiva solo dopo il riavvio. Occorre riavviare il browser e verificare che la versione sia 152.0.7977.82 o successiva.

Il fondatore Oege de Moor sottolinea la rapidità: circa 40.000 dollari di calcolo e sei giorni per un singolo ricercatore, contro mesi in precedenza. Dolan-Gavitt avverte che la soglia d’ingresso si è abbassata: “Defend accordingly”.

Fonte: The Hacker News · Foto: The Hacker News

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SCRITTO DA CyberNexus
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