Cyber Europe 2026: l’UE simula un attacco coordinato a treni e porti, debutta la Cybersecurity Reserve. L’Italia in prima linea con 21 enti critici

L’edizione 2026 di Cyber Europe — l’esercitazione cyber biennale organizzata dall’ENISA, l’Agenzia dell’Unione Europea per la Cybersicurezza — ha mantenuto il suo consueto obiettivo di testare la capacità di risposta collettiva degli Stati membri di fronte a scenari di crisi cibernetica su larga scala, concentrandosi questa volta sul settore dei trasporti. Reti ferroviarie e sistemi marittimi sono stati al centro di uno scenario che simulava un attacco coordinato e progressivo capace di degenerare in una crisi cibernetica di portata continentale. Infrastrutture marittime e ferroviarie in tutta Europa sono state colpite simultaneamente: i sistemi di logistica portuale e di navigazione sono stati compromessi, causando il blocco dei movimenti merci e rischi di sicurezza come episodi di quasi-collisione.
Ad aumentare la pressione dello scenario, le autorità dei trasporti e i servizi di biglietteria sono stati colpiti da un attacco ransomware che ha paralizzato le operazioni amministrative e di servizio ai passeggeri, esponendo informazioni sensibili su passeggeri ed emergenze e alimentando disinformazione hacktivista sui social media. Per la prima volta è stata attivata anche la Cybersecurity Reserve prevista dall’articolo 14 del Cyber Solidarity Act: i partecipanti hanno dovuto seguire le procedure operative standard dell’ENISA per attivare il meccanismo, che mette a disposizione degli Stati membri servizi di risposta agli incidenti forniti da provider di sicurezza gestiti considerati affidabili, in caso di crisi che superino le capacità nazionali.
In Italia, l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) ha coordinato le attività insieme al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, coinvolgendo 21 enti gestori di infrastrutture critiche dei settori ferroviario e marittimo, tra cui il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera. All’esercitazione hanno preso parte specialisti del settore pubblico e privato, decisori politici, istituzioni europee, rappresentanti dell’industria e partner internazionali provenienti da Regno Unito, Norvegia, Svizzera e Ucraina. L’esercitazione, condotta il 10 e 11 giugno 2026, ha coinvolto oltre 5.000 partecipanti in tutto il continente.
Fonte: ENISA / ACN / SecurityOpenLab – (https://www.securityopenlab.it/news/6578/cyber-europe-2026-lue-mette-alla-prova-la-resilienza-cyber.html)

