Hacker cinesi dentro la PA italiana per due settimane: violata IBM Sistemi Informativi, nel mirino INPS, INAIL e ministeri

Nei primi giorni di maggio 2026 è emerso uno degli attacchi informatici più gravi mai subiti dall’infrastruttura digitale dello Stato italiano. Sistemi Informativi, società controllata al 100% da IBM Italia e fondata nel 1979, è stata violata da un gruppo APT riconducibile alla Repubblica Popolare Cinese — identificato in un primo momento con Salt Typhoon, lo stesso gruppo che aveva già compromesso nove operatori telecom statunitensi come AT&T e Verizon, pista poi ridimensionata dalla stessa IBM. L’intrusione sarebbe avvenuta intorno alla metà di aprile 2026, restando invisibile per circa due settimane prima di essere scoperta: un intervallo temporale coerente con le tecniche di persistenza silenziosa tipiche delle operazioni di cyberspionaggio di stato.
La gravità dell’episodio è amplificata dal ruolo strategico della società colpita: Sistemi Informativi gestisce l’infrastruttura tecnologica per ministeri, INPS, INAIL, sanità digitale, cloud nazionale e progetti PNRR — di fatto, la porta di servizio digitale dello Stato italiano. Tra i suoi clienti figurano anche grandi gruppi finanziari, aziende energetiche e operatori delle telecomunicazioni. IBM ha dichiarato di aver “identificato e contenuto l’incidente”, stabilizzato gli ambienti e ripristinato i servizi, precisando però che “l’indagine non ha identificato compromissione di dati o sistemi dei clienti del settore pubblico”. Una formula che lascia aperte domande sulla portata effettiva dell’esfiltrazione.
Sul fronte istituzionale, l’Antiterrorismo di Roma ha aperto un fascicolo ipotizzando il reato di accesso abusivo a sistema informatico. L’ACN ha avviato le procedure per definire origine e impatto dell’attacco, mentre il ministro Paolo Zangrillo ha confermato l’avvio delle procedure normative. Il caso pone in evidenza una vulnerabilità strutturale della PA italiana: la digitalizzazione diffusa ha moltiplicato le superfici di attacco, ma la catena di fornitura IT dello Stato — affidata in larga parte a soggetti privati e multinazionali — resta esposta a operazioni di supply chain attack difficili da rilevare e ancora più difficili da contenere in tempo reale.
Fonte: Il Sole 24 Ore / Tom’s Hardware / ICT Security Magazine / Cybersecurity360 – (https://www.cybersecurity360.it/nuove-minacce/attacco-a-sistemi-informativi-la-pa-italiana-e-fragile-la-cina-colpisce/)

