Un gruppo ransomware ha applicato la crittografia post-quantum ai propri attacchi Windows prima ancora che esistano computer quantistici capaci di romperla. Il gruppo si chiama Kyber, come l’algoritmo standardizzato dal NIST nel 2024, e combina ML-KEM nella forma Kyber1024 con X25519 per proteggere le chiavi di sessione, mentre il carico di cifratura vero e proprio resta affidato ad AES-CTR. La vittima confermata è un contractor statunitense del settore difesa da diversi miliardi di dollari di fatturato.
Il report Kaspersky per l’Anti-Ransomware Day 2026 segnala come alcuni gruppi stiano pensando già alla durata futura dei propri attacchi, rendendo più difficile il recupero dei dati anche negli anni successivi. Telegram e i forum underground funzionano sempre più come piattaforme di distribuzione e vendita di dataset compromessi e credenziali di accesso ottenute a seguito di attacchi ransomware.
Il quadro che emerge è meno legato all’immagine classica del ransomware fatta solo di file bloccati: gli attacchi stanno diventando più organizzati, più automatizzati e più orientati al furto di dati sensibili, con strumenti come EDR killer e broker di accesso.
Fonte: Tom’s Hardware / Kaspersky Securelist — (https://www.tomshw.it/business/c-e-gia-un-ransomware-post-quantum-in-circolazione)
