Cyber-attacco costringe il personale del Royal Borough of Kensington and Chelsea (RBKC) fuori dagli uffici

Il Royal Borough of Kensington and Chelsea (RBKC), situato nell’ovest di Londra, ha attivato protocolli di emergenza a seguito di un cyber-attacco. Lo stesso incidente, attualmente sotto indagine dal National Cyber Security Centre, ha colpito anche i consigli di Westminster City e Hammersmith and Fulham come parte di accordi condivisi.
Il RBKC ha confermato di aver identificato la causa dell’incidente cyber rilevato lunedì, consigliando al personale di lavorare da casa in determinate circostanze. Uno specialista in cybersecurity, Nathan Webb, ha dichiarato alla BBC che esiste la possibilità di una violazione di dati personali, esortando i residenti a essere cauti con le comunicazioni relative all’incidente, poiché i perpetratori spesso sfruttano la pubblicità per ulteriori attacchi.
Una memo interna del RBKC, vista dal Local Democracy Reporting Service (LDRS), indica che parti delle reti rimangono spente come misura precauzionale. Il personale può usare Wi-Fi ospite e hotspot mobili negli uffici, ma il ripristino completo dei sistemi non è atteso per diversi giorni, con l’invito a “rimanere vigili”.
Il consiglio ha notificato l’Information Commissioner’s Office e continua a investire oltre 12 milioni di sterline all’anno in IT e sicurezza. Alcuni sistemi, inclusi i telefoni, sono ancora disrupt, ma numeri alternativi sono disponibili sul sito web, che subisce manutenzione intermittente.
Esperti come Rik Ferguson di Forescout sottolineano come gli attacchi sfruttino interdipendenze digitali tra organizzazioni, trasformando una violazione locale in una crisi più ampia. Joe Tidy, corrispondente cyber della BBC, nota che le misure adottate indicano una risposta seria per incidenti critici, simile a quella del Co-op, dove hacker avevano già compromesso dati di milioni prima del distacco.

