Un’operazione di coordinamento volta a contrastare le violazioni online della proprietà intellettuale ha portato all’identificazione di decine di siti e servizi sospetti in tutta Europa.
L’operazione, chiamata Intellectual Property Crime Cyber-Patrol Week, ha riunito Europol, l’Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale e la Polizia Nazionale spagnola di Alicante, dove 30 investigatori hanno utilizzato metodi OSINT avanzati per scoprire sospette violazioni.
Un conteggio delle attività mostra che sono stati individuati e presi di mira 69 siti, con 25 servizi IPTV illeciti segnalati ai fornitori di servizi crypto per l’interruzione. Altri 44 siti sono stati aggiunti a indagini in corso. Complessivamente, i 69 siti ricevono una stima di 11.821.006 visite all’anno.
Gli investigatori hanno inoltre tracciato flussi di criptovalute per un valore di circa 55 milioni di dollari attraverso conti legati a questi servizi. Diversi di questi servizi sono ancora sotto esame.
Un Cambiamento Verso i Pagamenti in Criptovaluta
Una crescente dipendenza dalla criptovaluta tra i criminali ha modellato il modo in cui gli investigatori rispondono. Secondo Europol, gli operatori criminali presumono che queste transazioni offrano una maggiore anonimità.
Per sfruttare questa convinzione, i partecipanti al Cyber-Patrol hanno usato criptovalute per acquistare essi stessi servizi illegali. Questa tattica ha permesso loro di individuare gli operatori e di trasmettere i risultati alle principali borse di criptovalute e a società specializzate.
Questa strategia mira a minare le finanze dei cosiddetti “pirati” dietro le operazioni illecite. Tracciando e chiudendo gli account crypto collegati a piattaforme illegali, le autorità puntano a interrompere le fonti di reddito che altrimenti supporterebbero ulteriori attività criminali.
Rafforzamento della Cooperazione Internazionale
L’iniziativa ha anche funto da terreno di prova per nuove tecnologie e metodi investigativi.
Oltre a mappare i bersagli e assemblare pacchetti di intelligence, l’evento ha promosso uno scambio di tecniche pratiche tra le agenzie.
Più di 15 paesi e gruppi del settore privato hanno contribuito con competenze, con un focus particolare quest’anno sui servizi di streaming illegali e altre forme di violazione online.
Secondo gli organizzatori, l’operazione sottolinea l’impegno dell’Unione Europea a una risposta coordinata transfrontaliera. Con la pirateria digitale che evolve in complessità e dimensioni, il lavoro di squadra internazionale diventa sempre più importante.
Eventi come la Cyber-Patrol Week, hanno osservato, forniscono agli organi di applicazione della legge un ambiente strutturato per collaborare, perfezionare tattiche e rafforzare la resilienza dell’Europa contro il crimine della proprietà intellettuale.
Fonte (https://www.infosecurity-magazine.com/news/europol-disrupts-cryptocurrency/)
