Cloudflare: PHP2SHELL forse sfruttata da anni, gli agenti AI pesano sui siti
Il CEO di Cloudflare Matthew Prince ritiene che attori statali e criminali abbiano sfruttato PHP2SHELL prima della divulgazione. Segnala anche il costo del traffico degli agenti AI per i siti.

- Il CEO di Cloudflare ritiene PHP2SHELL sfruttata da anni, prima della divulgazione
- Cloudflare sta analizzando i log per cercare tracce di attacchi passati
- Alcuni siti vedono negli agenti AI un costo senza ritorno
- Ricavi trimestrali record: 782,5 milioni di dollari, +39% annuo
Attori statali e gruppi criminali avrebbero sfruttato la vulnerabilità PHP2SHELL prima che fosse resa pubblica. Lo ha affermato Matthew Prince, CEO di Cloudflare, durante la presentazione dei risultati del terzo trimestre della società.
Prince ha parlato di vulnerabilità PHP divulgate pochi giorni fa che, a suo dire, erano «in the wild for years», cioè attive da anni. Cloudflare sta ora riesaminando i propri log alla ricerca di tracce di sfruttamento passato. Il CEO si è detto certo che emergeranno esempi. Si tratta di una valutazione del manager, non di un’attribuzione confermata a specifici gruppi o Stati.
Un quadro di sicurezza ancora difficile
Prince ha osservato che il numero di nuove vulnerabilità segnalate nelle ultime settimane può far pensare a un «cielo che cade». Ha aggiunto che non il peggio non sarebbe ancora passato. Secondo lui Cloudflare è tra i primi a ricevere in via riservata la notifica di nuove falle, grazie alla portata della sua rete e della sua clientela, e può intervenire prima della divulgazione.
Agenti AI: costi senza benefici per alcuni siti
Alcuni clienti di Cloudflare considerano gli agenti AI un danno per la propria attività e vogliono tenerli lontani. Prince ha fatto un esempio: un agente che consulta mille siti di ristoranti per scaricarne i menu, mentre l’utente ne sceglie uno solo. Per gli altri 999 gestori resta un costo, senza alcun ritorno.
Il CEO riconosce che le ricerche web hanno sempre generato traffico di scarso valore. Ritiene però che l’attività degli agenti cambi la scala del problema. Cloudflare aveva previsto in precedenza un traffico mille volte superiore ai clic umani.
Contenitori e prodotti Cloudflare
Prince sostiene inoltre che i container siano già superati. Secondo lui l’architettura basata su container di hyperscaler e neocloud non regge in modo economicamente sostenibile i nuovi modelli agentici. Come alternativa propone il servizio serverless Workers di Cloudflare. La valutazione riflette quindi l’interesse commerciale dell’azienda.
Cloudflare offre anche strumenti per bloccare gli agenti, ridurne costi e impatto sul traffico, o monetizzare il traffico generato dall’AI. Prince afferma che dal 1° luglio circa il 5% del web ha aderito ai prodotti di protezione dei contenuti. Meta sarebbe già cliente.
I numeri del trimestre
- Ricavi trimestrali record di 782,5 milioni di dollari.
- Crescita annua del 39%.
- Titolo in rialzo di circa il 15% nelle contrattazioni after-hours.
Fonte: theregister · Foto: theregister



