Progress MarkLogic Server: corrette 31 vulnerabilità, 5 critiche e 24 alte
Progress Software ha rilasciato aggiornamenti per 31 vulnerabilità in MarkLogic Server, 5 critiche e 24 di gravità alta. Le versioni 10.x e precedenti sono a fine supporto e non riceveranno patch.

- Progress Software corregge 31 vulnerabilità in MarkLogic Server: 5 critiche e 24 alte
- Colpiti i rami 12.0.3 e precedenti, 11.3.6 e precedenti, 10.x, 9.x e antecedenti
- I rami 10.x e precedenti sono EOL: nessuna patch in arrivo
- Aggiornare seguendo il bollettino di sicurezza del vendor
Progress Software ha pubblicato aggiornamenti di sicurezza per MarkLogic Server, la piattaforma di database NoSQL usata per archiviare, integrare, gestire e ricercare grandi volumi di dati eterogenei in un unico sistema. Gli interventi sanano 31 vulnerabilità: 5 hanno gravità «critica» e 24 gravità «alta». La segnalazione arriva dall’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (ACN).
Versioni interessate
Sono coinvolti i seguenti rami del prodotto:
- ramo 12.x.x: versione
12.0.3e precedenti; - ramo 11.x.x: versione
11.3.6e precedenti; - tutte le versioni dei rami
10.x,9.xe precedenti.
Versioni a fine supporto
Per MarkLogic Server 10.x e precedenti il vendor non rilascerà altri aggiornamenti di sicurezza, perché queste versioni hanno raggiunto la data di fine supporto (EOL, end of life). Chi le utilizza resta quindi esposto e deve pianificare la migrazione a un ramo ancora supportato. La guida all’aggiornamento dei sistemi coinvolti è inclusa nel bollettino di sicurezza del vendor.
Cosa fare
In linea con le indicazioni di Progress, l’ACN raccomanda di aggiornare i prodotti vulnerabili seguendo le istruzioni del bollettino di sicurezza ufficiale. Nella scheda dell’ACN sono elencati i codici CVE delle sole vulnerabilità di gravità critica e alta. Il testo disponibile non ne riporta il dettaglio tecnico né segnala sfruttamenti attivi.
Gli amministratori dovrebbero verificare la versione di MarkLogic Server in uso e controllare il bollettino del vendor per individuare la release corretta per il proprio ramo.
Fonte: ACN

