MongoDB, aggiornamenti per 4 vulnerabilità alte in Go Driver e libmongocrypt
MongoDB ha rilasciato patch per più vulnerabilità, quattro delle quali di gravità alta in Go Driver e libmongocrypt. Rischio: compromissione della disponibilità del servizio.

- MongoDB corregge più vulnerabilità, 4 di gravità alta in Go Driver e libmongocrypt
- Possibile compromissione della disponibilità del servizio, in determinate condizioni
- Colpite versioni precedenti a 1.2.0, 2.9.2 e 1.20.5 (serie 1.x, 2.x, 1.1.x)
- L'ACN raccomanda di aggiornare seguendo il bollettino del vendor
MongoDB ha pubblicato aggiornamenti di sicurezza che correggono diverse vulnerabilità. Il bollettino dell’ACN, datato 12 ottobre 2026, ne segnala quattro con gravità «alta». Riguardano il Go Driver e la libreria libmongocrypt.
Che cosa rischiano i sistemi
Secondo l’ACN, un utente malintenzionato potrebbe sfruttare le falle, in determinate condizioni, per compromettere la disponibilità del servizio sui sistemi interessati. In pratica, il rischio indicato è un’interruzione o un degrado del servizio. La fonte non parla di furto di dati o esecuzione di codice.
La libreria libmongocrypt è il componente usato dai driver MongoDB per la cifratura lato client. Il Go Driver è il driver ufficiale per applicazioni scritte in Go.
Versioni interessate
Il bollettino elenca queste versioni vulnerabili:
- serie
1.x, versioni precedenti alla1.2.0; - serie
2.x, versioni precedenti alla2.9.2; - serie
1.1.x, versioni precedenti alla1.20.5.
La fonte non associa in modo esplicito ciascuna serie a un prodotto specifico, né riporta nel testo i codici CVE delle quattro vulnerabilità. Per questi dettagli occorre consultare il bollettino del vendor.
Cosa fare
L’ACN, in linea con le indicazioni del vendor, raccomanda di aggiornare i prodotti vulnerabili. Bisogna seguire le istruzioni del bollettino di sicurezza di MongoDB, indicato nella sezione Riferimenti dell’avviso. Chi sviluppa o gestisce applicazioni che usano questi componenti dovrebbe verificare le versioni in uso e pianificare l’aggiornamento.
Fonte: ACN

