Rapporto TIM 2026: 166 attacchi ransomware in Italia, il phishing AI-powered è 4 volte più efficace e solo il 3,9% delle aziende conosce la NIS2

Il 9 giugno 2026, alla Camera dei Deputati, TIM e la Cyber Security Foundation hanno presentato il Cyber Security Report 2026, una fotografia impietosa dello stato della sicurezza informatica in Italia. Nel 2025 il Paese ha registrato 166 attacchi ransomware confermati, con un incremento del 14% rispetto all’anno precedente, scivolando al quarto posto in Europa. Un calo nel ranking che non significa sicurezza: in termini assoluti la pressione non diminuisce, cambia forma — attacchi meno numerosi ma più mirati, persistenti e ad alto impatto.
Il dato che più preoccupa riguarda l’intelligenza artificiale come moltiplicatore di minacce: le campagne di phishing costruite con IA generativa raggiungono un tasso di click-through del 54%, contro il 12% di quelle scritte manualmente — quattro volte più efficaci. Il tempo medio di breakout degli attaccanti è sceso a soli 29 minuti, con una riduzione del 65% in un anno, grazie all’automazione AI-driven di ogni fase dell’attacco. Nel frattempo, delle quasi 48.500 nuove CVE pubblicate nel 2025, il 28% è stato sfruttato attivamente entro le prime 24 ore dalla divulgazione.
Sul fronte normativo, il quadro è ancora più critico: nonostante la NIS2 sia in vigore dal 16 ottobre 2024, soltanto il 3,9% delle aziende italiane dichiara di conoscerne in modo dettagliato i requisiti. Le sanzioni previste arrivano fino al 2% del fatturato globale, e con l’ACN che ha completato l’identificazione dei soggetti obbligati, i primi procedimenti sanzionatori potrebbero arrivare entro la fine del 2026 — un segnale d’allarme che le organizzazioni non possono più ignorare.
Fonte: TIM / Cyber Security Foundation / Camera dei Deputati – (https://shattered.io/it/2026/06/18/rapporto-cybersecurity-tim-2026-italia/)

