Vai al contenuto
LIVE
PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

600.000 accessi abusivi alle banche dati dello Stato: nessun responsabile identificato — l’esperto parla di “sciatteria sistemica”

CY CyberNexus
26.06.2026 · 1 min di lettura
cyber pa italia

Un dato sconcertante è emerso nelle ultime settimane dal panorama della sicurezza informatica italiana: 600.000 accessi abusivi alle banche dati della Pubblica Amministrazione sono stati registrati senza che sia stato identificato alcun responsabile. Una cifra che non rappresenta una singola violazione, ma il risultato di un monitoraggio continuativo che fotografa quanto sia permeabile l’infrastruttura digitale dello Stato.

Secondo gli esperti, il problema non è solo tecnologico ma culturale e organizzativo: si parla apertamente di “sciatteria e negligenza crescenti” nelle pratiche di sicurezza interna degli enti pubblici. Credenziali condivise, accessi privilegiati mai revocati, assenza di log analysis strutturata e sistemi di monitoraggio inadeguati creano le condizioni ideali perché migliaia di intrusioni avvengano nel silenzio più totale — spesso non rilevate per mesi.

Il dato si inserisce in un quadro già critico: il CERT-AgID ha censito 3.620 campagne malevole contro la PA nel 2025, con oltre 51.500 indicatori di compromissione diramati agli enti. La Legge 90/2024 impone già a ogni PA di nominare un referente per la cybersecurity e dotarsi di procedure formali di gestione degli incidenti — ma la distanza tra obbligo normativo e realtà operativa degli enti rimane, in molti casi, abissale.

Fonte: Il Fatto Quotidiano / CERT-AgID – (https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/15/cybersecurity-italia-accessi-abusivi-hacker-notizie/8386360/)

CY
SCRITTO DA CyberNexus
newsletter.sh
// OGNI SETTIMANA

Le minacce della settimana, prima che arrivino da te.

Una mail, le notizie che contano, spiegate in modo chiaro.

Zero spam. Iscrivendoti accetti l’informativa privacy.