Hacker cinesi automatizzano gli attacchi informatici con l’IA Claude Code

Per la prima volta nella storia, attori malevoli informatici hanno utilizzato Claude Code, un assistente di codifica generativa basato sull’intelligenza artificiale di Anthropic, per condurre cyber-attacchi.

Gli aggressori sono probabilmente hacker sponsorizzati dallo stato cinese e hanno lanciato le campagne per scopi di cyber-spionaggio, secondo un rapporto pubblicato da Anthropic il 13 novembre.

Le organizzazioni bersaglio includevano grandi aziende tecnologiche, istituti finanziari, aziende chimiche e agenzie governative.

Queste vittime degli attacchi hanno visto i loro sistemi infiltrati con un intervento umano minimo.

Anthropic ha valutato che l’assistente IA, Claude Code, ha svolto fino all’80-90% delle attività, con solo quattro-sei decisioni critiche per campagna presa dagli hacker stessi.

Caratteristiche sofisticate degli agenti IA di nuova generazione sfruttate

A metà settembre 2025, Anthropic ha rilevato i primi segnali di una campagna di spionaggio altamente sofisticata.

Durante l’indagine, i ricercatori hanno scoperto che gli aggressori manipolavano Claude Code per tentare di infiltrarsi in circa trenta organizzazioni. Gli attori della minaccia sono riusciti in alcuni casi.

Anthropic ha descritto la campagna come “il primo caso documentato di un cyberattacco su larga scala eseguito senza un sostanziale intervento umano”.

Gli aggressori hanno utilizzato le capacità agentiche di Claude Code in modo “senza precedenti”, in parte perché alcune funzionalità sono recentemente emerse:

  • La capacità degli strumenti GenAI di seguire istruzioni complesse e comprendere il contesto per permettere compiti sofisticati

  • L’accesso a molteplici software e applicazioni con la capacità di operare per conto degli utenti (ad esempio: ricerca sul web, recupero dati, analisi email)

  • La capacità di prendere decisioni automatizzate (o semi-autonome) e concatenare compiti

Un flusso d’attacco in sei fasi

Secondo Anthropic, la catena di attacco comprende:

  1. Inizializzazione della campagna e selezione del bersaglio: l’operatore umano sceglie le organizzazioni da attaccare e sviluppa un framework che compromette autonomamente il bersaglio con poco coinvolgimento umano. Il framework inizia con il “jailbreaking” di Claude per aggirare i suoi controlli, smontando l’attacco in piccoli compiti apparentemente innocui.

  2. Ricognizione e mappatura della superficie di attacco: Claude analizza i sistemi e individua i database più preziosi.

  3. Scoperta e validazione delle vulnerabilità: Claude ricerca vulnerabilità e scrive exploit per impiantare backdoor.

  4. Raccolta di credenziali e movimento laterale: Claude raccoglie username e password per estendere l’accesso.

  5. Raccolta dati ed estrazione di informazioni: Claude estrae grandi quantità di dati privati identificati come preziosi.

  6. Documentazione e passaggio delle informazioni: Claude crea documenti con le credenziali rubate e le analisi effettuate.

Dopo aver scoperto gli attacchi e tracciato il ciclo di vita, Anthropic ha bloccato gli account malevoli, notificato gli enti coinvolti e fornito intelligence alle autorità competenti entro dieci giorni.

La società GenAI ha anche migliorato le capacità di rilevamento e sviluppato migliori classificatori per identificare attività malevole.

“Stiamo continuamente lavorando su nuovi metodi per investigare e rilevare attacchi distribuiti e su larga scala come questo,” si legge nel rapporto Anthropic.

Nonostante queste misure, Anthropic prevede che gli attacchi informatici potenziati da IA agentiva cresceranno in volume e sofisticazione.

“Questo solleva una domanda importante: se i modelli IA possono essere usati per attacchi su questa scala, perché continuarne lo sviluppo e il rilascio? La risposta è che proprio queste capacità rendono Claude cruciale per la difesa informatica,” scrivono i ricercatori.

“Quando attacchi sofisticati inevitabilmente avverranno, il nostro obiettivo è che Claude aiuti i professionisti della sicurezza a rilevare, interrompere e prepararsi per le versioni future.”

Mancanza di elementi pratici per i ricercatori della minaccia

Il rapporto è stato ampiamente diffuso su social media e circoli di sicurezza.

Alcuni hanno elogiato Anthropic per la trasparenza, altri hanno sottolineato che si tratta della prima evidenza di una minaccia inevitabile con l’arrivo di agenti IA.

Tuttavia, Thomas Roccia, ricercatore senior presso Microsoft, ha criticato la mancanza di informazioni pratiche utili per la difesa: nessun prompt avversario, nessun indicatore di compromesso (IOC), nessun segnale chiaro per rilevare attività simili.

Ha affermato che il rapporto appare come una storia generale priva di materiali concreti per prendere provvedimenti.

Fonte (https://www.infosecurity-magazine.com/news/chinese-hackers-cyberattacks-ai/)

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