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VULNERABILITÀ E MINACCE

Attacco informatico a TFG London: sistemi offline per Hobbs, Phase Eight e Whistles

TFG London, divisione britannica di The Foschini Group, ha scoperto un incidente informatico l'11 ottobre. Sistemi ancora fuori uso, ordini in ritardo e indagine in corso su possibili dati compromessi.

CY CyberNexus
14.10.2026 · 3 min di lettura
Attacco informatico a TFG London: sistemi offline per Hobbs, Phase Eight e Whistles
Foto: theregister
  • TFG London ha rilevato un incidente informatico l'11 ottobre 2026
  • Colpiti Hobbs, Phase Eight e Whistles: sistemi offline, ordini in ritardo
  • Ancora ignoto se siano stati compromessi dati dei clienti; pagamenti ritenuti non a rischio
  • Segnalazione inviata all'ICO; non chiarito se sia coinvolto un ransomware

The Foschini Group (TFG), colosso sudafricano del retail, ha confermato martedì 13 ottobre 2026 che la sua divisione britannica, TFG London, ha individuato un incidente di cybersicurezza l’11 ottobre. Sono coinvolti tre marchi di moda: Hobbs, Phase Eight e Whistles. A due giorni di distanza diversi sistemi IT restano non disponibili.

Effetti sull’operatività

I negozi fisici restano aperti. Alcune funzioni dei siti web dei marchi, però, potrebbero non funzionare mentre l’indagine prosegue. Ai clienti è stato comunicato che gli ordini effettuati da domenica in poi potrebbero subire ritardi, secondo una email visionata dal Telegraph.

L’azienda non ha spiegato come gli attaccanti siano entrati, se sia coinvolto un ransomware o quando i sistemi saranno ripristinati. Non ha risposto alle domande di The Register.

Risposta e dati dei clienti

TFG afferma di aver attivato subito i piani di incident response e di continuità operativa, di aver coinvolto specialisti esterni di cybersicurezza e di aver avvisato le autorità britanniche competenti. L’ICO, il garante britannico per la protezione dei dati, ha confermato di aver ricevuto una segnalazione di violazione da TFG Brands (London) Limited e di stare valutando le informazioni.

Non è ancora chiaro se siano stati compromessi dati personali o sensibili. L’azienda sta verificando e avviserà persone o organizzazioni colpite se emergeranno prove di una compromissione. Sul fronte dei pagamenti, TFG London riferisce che l’elaborazione è gestita da un fornitore terzo e che, in base alle verifiche finora svolte, non ci sono motivi per ritenere a rischio i dati di pagamento.

Perimetro dell’incidente

Il problema sembra limitato ai tre marchi. TFG indica che White Stuff e Inside Story non sono interessati. Anche le attività in Africa e Australia non risultano colpite, perché operano su sistemi IT separati.

Altri casi nel settore moda

L’episodio segue altri due casi recenti. ASOS ha avvisato i clienti di un accesso non autorizzato: un attaccante, fingendosi un contatto fidato, ha ottenuto le credenziali di un account dipendente. Con quelle è entrato in piattaforme di terze parti che contenevano nomi e recapiti dei clienti.

H&M, secondo The Times, sta verificando le affermazioni del gruppo ShinyHunters su una quantità limitata di dati aziendali. La società sostiene di non avere indizi di una compromissione dei propri sistemi e non ha confermato alcuna violazione. Al momento nulla collega i tre episodi tra loro.

Fonte: theregister · Foto: theregister

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SCRITTO DA CyberNexus
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