Attacco DDoS a Canonical: offline per 4 ore i siti Ubuntu e le API di sicurezza
Canonical ha subìto l'8 ottobre 2026 un DDoS prolungato. Fuori uso per 4 ore e 12 minuti i siti principali e le pagine e l'API degli avvisi di sicurezza di Ubuntu. Repository dei pacchetti non toccati.

- DDoS prolungato contro Canonical l'8 ottobre 2026: interruzione di 4 ore e 12 minuti
- Offline ubuntu.com, canonical.com, blog, portale sviluppatori e API degli avvisi di sicurezza
- Repository, Launchpad, Snap Store e Single Sign-On sono rimasti operativi
- Nessuna prova di compromissione; consultare la pagina di stato ufficiale di Canonical
Canonical, l’azienda che sviluppa Ubuntu Linux, ha subìto l’8 ottobre 2026 un attacco distributed denial-of-service (DDoS) prolungato. L’attacco ha messo fuori uso i principali siti web e i servizi informativi sulla sicurezza. Secondo OMG! Ubuntu, l’interruzione è durata quattro ore e 12 minuti. È il secondo grave episodio DDoS dell’anno per Canonical, dopo una disruption più ampia di fine aprile.
Cosa è successo
L’azienda ha confermato l’incidente su Ubuntu Discourse, avvertendo che alcuni servizi potevano risultare intermittenti. Nel messaggio ha scritto che i suoi siti erano «sotto un attacco DDoS prolungato». Un aggiornamento del 9 ottobre indicava che la maggior parte dei servizi coinvolti era tornata disponibile, mentre il ripristino proseguiva.
Servizi coinvolti
Gli effetti hanno riguardato:
ubuntu.comecanonical.com;- il blog di Ubuntu e il portale per sviluppatori;
- le pagine degli avvisi di sicurezza di Ubuntu e la relativa API.
L’indisponibilità dell’API di sicurezza pesa soprattutto su amministratori e strumenti automatici che recuperano dati sulle vulnerabilità e gli avvisi. Con gli endpoint non raggiungibili, i controlli possono fallire o ricevere informazioni in ritardo.
Cosa è rimasto operativo
Secondo OMG! Ubuntu, durante l’incidente hanno continuato a funzionare Launchpad, lo Snap Store, Ubuntu Single Sign-On, i personal package archives e il server delle immagini CD. Anche i repository dei pacchetti non sono stati toccati. Download e operazioni sui pacchetti sono quindi proseguiti, nonostante i problemi ai siti e alle pagine di sicurezza.
Cosa non si sa
Canonical non ha reso pubblici il volume di traffico, la tecnica usata né l’origine dell’attacco. Nelle notizie pubblicate fino al 12 ottobre nessun gruppo ne aveva rivendicato la responsabilità. Non esiste una cifra di banda che permetta di misurare la portata dell’attacco. L’impatto confermato è una perdita prolungata di disponibilità.
L’interruzione non dimostra che i record di sicurezza siano stati alterati, che i pacchetti siano stati compromessi o che qualcuno abbia avuto accesso ai sistemi dei clienti.
Il precedente episodio di aprile aveva coinvolto più servizi, tra cui Launchpad e lo Snap Store.
Cosa fare
Per chi usa Ubuntu, la fonte invita a distinguere tra il disservizio dei siti web e un problema nella distribuzione dei pacchetti. Gli amministratori dovrebbero consultare la pagina di stato ufficiale di Canonical prima di ritenere che tutti i servizi Ubuntu siano colpiti.
Fonte: Cyber Security News · Foto: Cyber Security News


